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Anna nel mondo(attualmente a Pechino) Ciao, benvenuto/a nel mio spazio! Se hai commenti, idee o suggerimenti su testi o foto mi raccomando, non esitare, un messaggio puoi lasciare :)!
8月15日 Un'altra CinaLavorare in un'ambasciata dà la possibilità di fare esperienze
entusiasmanti. In queste tre settimane, ho avuto la possibilità di
essere iniziata ai segreti della stesura del budget, degli affari
consolari, della contabilità, dell'ufficio visti... ma la cosa più
interessante è senz'altro poter essere associata al rapporto che Joel
sta preparando sul sistema degli hukou. Per chi non è così addentro
alle cose cinesi, si tratta in sintesi dei permessi di residenza:
ognuno eredita il suo hukou dai genitori e se questo è di città,
soprattutto Pechino e Shanghai, tutto OK mentre se è rurale sono cazzi,
infatti con molta difficoltà l'hukou si può cambiare e se è vero che
ognuno è libero di vivere dove gli pare è anche vero che senza hukou
non si ha diritto alla previdenza sociale, alle cure sanitarie, le
scuole costano di più e i lavori migliori si possono solo sognare.
Insomma, gli hukou sono alla base di una buona parte dei problemi
sociali cinesi. Per quanto riguarda Pechino, e le altre grandi città,
uno dei principali è legato all'educazione: come detto, le scuole
pubbliche costano molto di più per i migranti che per i residenti e con
difficoltà accettano scolari provenienti dalle campagne. Così sono
fiorite delle scuole private "per migranti", di condizioni e livello
spesso assolutamente infimo. Ogni tanto il governo chiude qualcuna di
queste scuole, ma non serve a niente perchè nè dà dei sussidi alle
famiglie per permettersi le scuole normali, nè può obbligare queste
ultime a accogliere tutti i nuovi studenti. La nostra ambasciata,
tramite un collega dell'ufficio visti, aveva già l'anno scorso
sostenuto una di queste scuole per Migrant Children donando dei vecchi
computer, e siccome in questo periodo un'altra donazione era pronta,
abbiamo deciso di fare una gita della sezione e andare a portarglieli,
ottima scusa per visitare la scuola e raccogliere qualche informazione.
Allora questa mattina siamo partiti, io, Joel e Disha con Huang shifu
che guidava il pulmino con 3 computer, schermi e annessi vari. Come
regali aggiuntivi, siccome un po' di marketing non fa mai male, avevamo
anche preso i tappetini x il mouse con la bandiera (stilosissimi, per
altro), delle cartine della Svizzera, un libro sull'arte svizzera (non
ho ben capito il senso di questo particolare dono ma fa niente...) e un
libro sulle Olimpiadi (da parte di Disha, ognuno fa marketing per il
paese suo...). Siamo arrivati alla scuola dopo circa 3 quarti d'ora di
viaggio, e invero si deve dire che dal quartiere ci aspettavamo molto
peggio... in realtà non è niente male, c'è molto verde, parchi giochi,
dei caseggiati nuovi e moderni... (certo non penso sia lì dove abitano
gli studenti della nostra scuola!), e arriva anche la metro. La scuola
in sè, comunque, non è niente di speciale, diciamo molto "essenziale",
ma comunque decente e sicuramente meglio che niente. Il direttore, sig.
Wang, ci ha accolto offrendoci da bravo cinese del tè verde e dopo un
colloquio nel suo ufficio (interrotto da una signora che voleva
iscrivere a scuola le sue due figlie) abbiamo fatto il giro del
complesso, iniziando dall'aula computer dove abbiamo depositato il
nostro carico. Si sente molto parlare, in questi giorni, di chiusure di
scuole per migranti in tutta Pechino: pare che il governo voglia
incoraggiare i bambini con hukou di altre parti a iscriversi alle
scuole pubbliche. Purtroppo però, se l'idea potrebbe essere buona,
nella pratica non funziona, perchè le scuole normali sono troppo care,
o troppo distanti, per i migranti. Inoltre gli istituti come quello del
sig. Wang mettono a disposizione, oltre a un'istruzione più a buon
mercato, servizi come i bussini per andare a prendere i bambini a casa
e un servizio di prima o doposcuola per coloro che hanno i genitori
assenti anche a orari poco ortodossi. L'unico problema è che, dovendo
vivere di mezzi propri, le condizioni delle scuole non sono il massimo,
nè lo sono gli stipendi degli insegnanti, ed è difficile trovare
professori autorizzati disposti a lavorare per così poco (70-80 euro al
mese). Tuttavia, sembra che Wang si impegni molto per i suoi scolari, e
si direbbe con un certo successo siccome non sembra preoccupato da
eventuali chiusure forzate. La scuola si divide in elementare e media,
non hanno il liceo appunto per via della difficoltà a trovare
professori adatti. I programmi sono quelli seguiti in tutto il Paese,
diversi da quelli di Pechino, infatti Pechino e Shanghai hanno libri di
testo e programmi propri. Questo ppotrebbe essere un altro vantaggio di
questo tipo di scuola: spesso dopo l'insegnamento elementare, o al
limite medio, i ragazzi tornano nelle loro zone d'origine per
completare gli studi, e aver seguito dei programmi diversi renderebbe
l'inserimento nelle nuove scuole più complicato. Purtroppo la scuola
non è ancora cominciata e non c'erano allievi nelle classi, ma il sig.
Wang ci ha invitati a tornare tra qualche settimana per vedere la
scuola "che vive", cosa che se ne avremo la possibilità faremo
senz'altro. Siccome avevo con me la macchina fotografica, e non era un
problema fare foto, posso regalarvi qualche immagine da un mondo molto
lontano sia dall'Europa che dal distretto di Chaoyang!! 7月21日 Primi giorni a PechinoSono in Cina da due giorni. Arrivata a Pechino giovedì pomeriggio, dopo il primo volo in bussiness della mia vita... anzi il secondo siccome il primo lo avevo fatto qualche ora prima da Zurigo a Dubai (superspace l'aereo con la poltrona ipertecnologica ma deludente, forse per raffronto?, l'apt di Dubai), molto riposata devo dire siccome avevo dormito una meraviglia (poltrona meno tecnologica ma assolutamente comodissima), e ho cominciato con il NON beccarmi con la tizia che era venuta a prendermi, intanto perchè era una donna mentre io mi aspettavo un uomo e in secondo luogo non sapevo che mi avrebbe aspettata al ritiro bagagli, io me l'aspettavo fuori. E' finita che ho preso un taxi e sono venuta al mio hotel (dopo aver fatto tappa al net cafè per cercare l'indirizzo...), mentre lei si è spaventata un sacco siccome non parla una parola di cinese... ma alla fine abbiamo risolto tutto e la sera sono andata a bere un paio di birre con il console alla piscina dell'ambasciata. E' un tipo divertentissimo, dall'humor nero (se ne sta per andare da qui e ne ha solennemente piene le scatole della Cina e dei cazzi dell'ambasciata) ma molto simpatico e di esperienza (è stato a Hong Kong negli anni 80, che figata...). Poi sono tornata qua nel mio appartamentino (due camere salone e cucina) e ho fatto una sana dormita fino a mattina. Ieri, primo giorno di lavoro. Ho conosciuto TUTTA l'ambasciata (fortuna che la metà erano in vacanza), e va da sè che la maggior parte dei nomi non me li ricordo, soprattutto quelli dei cinesi. Ho preso possesso del mio computer e della mia scrivania nell'ufficio che divido con Gauthier (diritti umani), con cui ho passato la mattina a parte l'incontro con il primo collaboratore (Juerg) e poi il pomeriggio con il console (che, per la serie abbiamo fantasia con i nomi, si chiama anche lui Juerg...) siccome questo mese sono alla cancelleria. Poi ho conosciuto l'ambasciatore, del quale sarò sempre a disposizione. La sera ho fatto la spesa al Carrefour (allucinante!! Era supermegaiper pieno, mai vista così tanta gente insieme in un supermercato, credo che sarà l'ultima volta che ho fatto la spesa il venerdì sera!) e poi sono venuta a casa e ho mangiato a una bettola dello Xinjiang che ho scoperto qua sotto (nell'unica via vagamente cinese dei dintorni). Oggi gita a Wangfujing in metro... eh sì perchè siccome sulla cartina la fermata di Dongzhimen sembrava vicina ho deciso di andarla a prendere a piedi... in realtà ci ho messo quasi un ora di passeggiata non eccessivamente eccitante su una strada trafficatissima per arrivare, ma alla fine ce l'ho fatta e con soli 3 kuai di biglietto sono sbarcata dopo circa 20 min a Wangfujing dove ho comprato qualche genere di prima necessità da Watson's, un picture dictionary inglese/italiano/cinese (ne avevo comprato uno anche l'anno scorso ma dio solo sa che fine ha fatto) e soprattutto un nuovo modernissimo dizionario elettronico dal cinese a una quantità di lingue decisamente superiore a quelle che conosco. Da anni sognavo di cambiare il mio e sono contentissima dell'acquisto, anche perchè posso dedurre l'IVA anche se non so quanto sia esattamente lo scoprirò lunedì. Adesso andrò a fare un giretto al Lufthansa centre per completare la scoperta degli immediati dintorni al di qua della Dongsanhuanbei lu (domani mi dedicherò alla parte di là, oltre l'ambasciata, e se non si schiatta dal caldo, al Chaoyuan Park). 6月14日 Anna a GinevraCiao a tutti ragazzi!!!
Oggi scrivo dal nostro albergo a Ginevra (Kipling Hotel, molto bello se cio' dovesse interessare, vicino alla stazione e a walking distance dalla citta' vecchia, da bar e ristoranti... un po' caro per il vero ma sapete com'e' non pago io...) e chiedo venia per l-accentazione di questo post ma disgraziatamente la tastiera e' inglese e non si puo' cambiare.
Qui stiamo facendo un corso di 3 settimane al GCSP (cosa vuol dire la sigla non ricordo), diviso in tre moduli. Attualmente ci deliziano con il commercio mondiale, ieri e oggi pomeriggio siamo stati al WTO a sentire alcune delle conferenze piu' pallose che io abbia mai udito, ma in effetti posso dire che qualcosa ho imparato. Settimana prossima invece la musica cambia, facciamo pace e sicurezza e francamente gia' ne sogno, sara' assolutamente interessantissimo e per una volta, grazie alla gavetta al ZISP, non saro' quella che il 90% delle volte e' gia' bello se ha capito di cosa stanno parlando!!
Ginevra e' bellissima, da visitare non tanto ma da vivere e' proprio stupenda, ci sono tantissimi ristoranti etnici, eventi culturali interessanti, tantissime conferenze, e persone da tutte le parti del mondo. Il martedi' c'e' anche un Chinese Corner in un ristorante in centro, sarebbe splendido se quando dovre' tornare in Svizzera mi mandassero qua! ...ma come ci ha detto praticamente ogni relatore che abbiamo sentito, qua e' meglio non sognare troppo perche' il piu' delle volte si resta delusi.
Tra poco piu' di un mese parto per Pechino e non vedo l'ora, non tanto per partire quanto per INIZIARE A LAVORARE, non ne posso piu' di stare tutto il giorno seduta a ascoltare e prendere appunti come al liceo... con la differenza che qua ci pagano, ma al liceo si poteva bigiare!! Invece adesso, almeno qua a GE, le nostre sorveglianti sono delle specie di SS che ci lanciano occhiate di fuoco se solo osiamo aprir bocca e quando lunedi' una diplomatica araba che fa il corso con noi ha telefonato per dire che non poteva venire per motivi di lavoro le hanno detto che "va bene ma non succeda mai piu'"!! Sorvoliamo che e' meglio...
Ohohohoh si avvicina l'ora di uscire per cena, un saluto a tutti quelli che mi leggono e mi raccomando lasciate messaggi ogni tanto.
Anna
P.S. Per gli svizzeri mi raccomando anche di andare a votare e votare NO alla riforma dell'AI!!!!!!!!!!!
4月16日 L'estate ad aprileBuona Pasqua a tutti in ritardo!!!
...eh sì un po' i sporadicamente ma scrivo :). Eccomi qui a Berna il 16 aprile con 25 gradi e un sole che spacca i sassi, ormai ho archiviato giacche e sciarpe e tirato fuori l'abbligliamento estivo. Intanto in questo momento al telegiornale annunciano che l'estate 2007 sarà abbastanza calda... anvedi se non ce lo dicevano loro non so come avremmo potuto fare!!
La mia vita, anche grazie al clima, procede bene, sono entrata nelle mie ultime due settimane di lavoro al ZISP (non é un bel nome?? Per i neofiti, cioé il 99,9% della popolazione mondiale, si tratta del centro di politica di sicurezza internazionale) e si approssima l'inizio del corso. Poi, alla metà di luglio, ripartirò per la Cina... quindi, Anna di nuovo in Cina :). Per adesso mi godo l'efficenza mitteleuropea, soprattutto bus e treni in orario perfetto e mai pieni, nonché auto che si fermano se anche uno sosta nelle vicinanze di un passaggio pedonale, il che ovviamente mi potrebbe costare la vita una volta a Pechino!
A chi ama guardare delle foto, che non ho mai tempo di caricare (o sono su un altro computer...), ricordo il sito www.superamax.com (il link alle foto é sulla prima pagina) che viene aggiornato più spesso dal tecnico di famiglia (che gente noi intellettuali... :):):) )
Saluti e all the best to you!!
Anna
11月30日 Anna nel mondo... per sempre!!!Ciao a tutti cari lettori!!!
Oggi finalmente riuscirò (speriamo...) a mettere almeno qualche foto del matrimonio... il problema è tecnico siccome ci metto una vita a trasferirle dal server al blog.
Comunque, la VERA notizia è che dopo mesi di fatica, attesa, studio e sclero sono arrivata alla fine del concorso diplomatico e... mi hanno presa!!!!! Dal 2007 sarò nel corpo diplomatico svizzero, prima in formazione e poi, speriamo (...ma dovrei proprio farla grossa!!!), proprio come diplomatica quindi... nel mondo per sempre, e per conto del mio splendido Paese!!!
In attesa di ciò, domenica partiremo per uno splendido viaggio di nozze nel Nuovo Mondo, che raggiungeremo in nave, partendo da Savona e arrivando a Guadalupa il 23.12, attraversando l'Atlantico come nei tempi passati tanti nostri antenati hanno fatto in cerca di fortuna... io la mia l'ho trovata qui ma il parallelismo ci può anche stare nevvero???
Un bacio a tutti e buone feste, che ormai sono alle porte!
Anna
P.S. Per gli svizzeri, FIRMATE CONTRO YMAGO!!!!!!!!!! Il consiglio nazionale ha già approvato una legge che la bloccherebbe, è il momento giusto per far sentire la nostra voce in difesa delle zone periferiche e di montagna, e dei loro abitanti. Per chi sabato non ha niente da fare, partecipate alla manifestazione a Bellinzona alle 14.00 davanti alla posta! 10月16日 Just married!!Eh sì eh sì... dopo tanto tempo trovo un attimino per scrivere un post... ed é per una cosa abbastanza rilevante!! Infatti sabato 14 ottobre 2006, a Peccia (Ti - Svizzera) mi sono sposata con il mio bellissimo amore Max... il tempo non é stato tanto clemente ma non mi sono quasi accorta e qui, per chi non ha avuto la possibilità di partecipare all'evento mondano dell'anno, riporterò la poesia che un amico ci ha dedicato e tra poco metterò delle foto... ma per quello c'è un attimino da pazientare.
Un giovanotto di Sicilia a Roma
trovò una Cavergnesa vispa e tosta
venuta fin laggiù per un diploma
e subito le fece la proposta.
L'amor sbocciò tra la Sicilia e i monti
così, come s'accende un temporale;
chissà se i genitori erano pronti
a un evento, ohibò, internazionale!
Fatto ci sta che l'Anna cinesina
tese la mano al mago dei computer
e insieme, risparmiando la benzina,
sfilarono per Roma con lo scooter.
E' l'ora di promesse e giuramenti,
Adesso ormai non si può più giocare,
che importa sono i veri sentimenti
per una vita insieme da inventare.
E ora, quando ci saranno, godetevi le foto, e se volete vederne di più, e sapere altro su di noi e i nostri viaggi, visitate il sito www.superamax.com!!
Un bacio a tutti dalla verde e soleggiata Svizzera! 2月27日 Back to HangzhouCiao a tutti... arieccomi!!
Sono tornata a HZ ormai da una settimana e sono quasi completamente immersa nel ritmo di vita cinese... scuola, mensa, Free Mori, studio, computer, qualche uscita e cena fuori...
Adesso sono al livello 5 a scuola e ho un libro bellissimo con le traduzioni anche in francese e un professore che è diventato il mio mito quando ci ha detto che non avrebbe più fatto il dettato, il che dimostra quanto sia open-minded, difatti per un cinese rinunciare al dettato è una vera e propria conquista personale: per la maggior parte dei professori cinesi il dettato è una delle cose più fondamentali dell'intera esistenza e uno studente che non sa scrivere parole come "disco volante" in cinese è per loro un paria della società! Bene, adesso il prossimo passo è convincerlo a farci usare il dizionario, almeno quello monolingua, all'esame... ma ovviamente questa sarebbe un'altra enorme conquista e non conviene sperarci troppo!
Questo semestre ci sono tantissimi studenti nuovi e ormai non ho più la sensazione di conoscere TUTTI (coreani esclusi ovviamente, perchè sono troppi) come lo scorso semestre, ma fa anche piacere essere ormai dei veterani, come quando finisci il primo anno di università e ormai te ne intendi perfettamente di esami, professori, mense e così via... .
Va bene va bene, e questo è quanto: saluti a chi passa di qua (i commenti sono sempre benvenuti) e... alla prossima raga! 1月12日 Gli esami sono finiti......beh a dire il vero non sono proprio finiti, infatti domani ho ancora kouyu (conversazione) ma quando mai si è visto che si studia per kouyu... e quindi ormai sono in vacanza e mi godo quella meravigliosa sensazione che, il primo giorno, ti lascia stordita e interdetta "E mo che cacchio faccio??". Ma ovviamente non si fa fatica a trovare come passare il tempo, soprattutto quando un viaggio intercontinentale ti aspetta tra 3 giorni!! Così oggi pomeriggio andrò a comprare un po' di regalucci, saluterò gli amici e domani farò i bagagli (sempre rigorosamente all'ultimo momento!). Sabato mattina vado a Shanghai con Marghe, ci godremo un po' la bella vita shanghaiese e domenica alle 11 uno sciccoso aereo della British (eh sì che volete mi sono innamorata dell'English way of life...) mi porterà verso il Vecchio Continente, che contestualmente è anche il più figo!!!
Questo semestre è stato lungo e nello stesso tempo è volato, ora sono esattamente a metà della mia esperienza cinese, sono un po' contenta e un po' triste perchè da una parte spero in un bel futuro una volta tornata definitivamente a casa, ma d'altro canto il fatto che il tempo si ostini a passare così velocemente mi mette in crisi!!
Vabbè signori staremo a vedere... intanto pensiamo all'imminente futuro e facciamo tutti assieme gli scongiuri perchè nevichi in Svizzera prima del 27 gennaio!! 1月1日 Capodanno a Hangzhou…sì so quanto tempo è che non scrivo niente, non aggiungo foto e così via. Purtroppo io per queste cose sono fatta così, ho i periodi in cui mi prende bene scrivere e poi… black out per qualche mese. Ma siccome oggi è il 1 gennaio 2006, e come tutti sanno “anno nuovo vita nuova”, mi sembra un buon giorno per riprendere in mano le sorti di questo blog trascurato da tutti! Ormai le feste in Europa si avvicinano alla fine, e in Cina è un po’ come se non ci fossero mai state. Certo, una decina di giorni prima di Natale supermercati, bar e ristoranti hanno iniziato a sfoggiare una brutta e malriuscita (tranne rare eccezioni come il sempre mitico Free Mori e l’albero di Natale del Radisson) copia delle nostre decorazioni natalizie. Anche la hall del dormitorio è stata addobbata con luci multicolori e albero, anche se solo due giorni prima di Natale. Però al di là dello sfoggio di cattivo gusto e kitcheria, in cui i cinesi hanno pochi rivali e che non mancano occasione di mettere in opera, la festa non è per niente sentita… e te credo, mica è una festa loro, non sono religiosi e non ce l’hanno come fatto culturale… ce mancherebbe pure che fosse sentita nevvero??? Personalmente adoro il Natale e quest’anno sembrava che non ci fosse, nessuna attesa, aspettativa… e anche la malinconia è stata meno di quanto pensassi perché a meno che non ci pensassi non mi sembrava nemmeno fosse Natale. Le sera del 24 siamo andati con Elena e David a mangiare al ristorante indiano, dove siamo stati serviti da cameriere in sari e con il cappello di Babbo Natale, con il sottofondo di canzoni natalizie inglesi, o per meglio dire americane (ho scoperto con sommo divertimento che “O Tannenbaum” è stata tradotta in inglese con il titolo “O Christmas Tree”, che è ovviamente la traduzione della parola tedesca ma non mi impedisce di trovare la cosa esilarante e un pochetto assurda… ma se una canzone è in tedesco non si può lasciarla così???). Il giorno di Natale invece sono uscita e sono andata da sola a fare una gita su una collina qua vicino (o, come direbbe Mauro, sono andata a scalare la montagna), la giornata era stratosfericamente bella (e per fortuna che ne ho approfittato perché poi ha piovuto per una settimana…) e calda e così mi sono portata un libro e sono stata lì sulla “cima” a leggere, e quando sono scesa ho potuto assistere alla performance di un gruppo musicale, suonatori + voci, che cantavano e suonavano canzoni popolari. La sera poi sono andata con Marghe a mangiare la pizza, ma la prossima dobbiamo cambiare ristorante perché abbiamo deciso che il Valentino non è più quello di una volta!! Quanto detto per Natale vale abbastanza invariato anche per Capodanno: non interessa a nessuno (al Free Mori il 27 dicembre le decorazioni erano già state smontate e messe in cantina per l’anno prossimo!!), per i cinesi la festa vera è tra un mese, il Capodanno cinese, e stanno risparmiando le energie per il grande evento! Vacanze non ne hanno, così l’inizio dell’anno ufficiale passa abbastanza inosservato, con tutto che quest’anno cadeva di sabato. Le persone in giro sono bene o male quelle di sempre e la mezzanotte arriva in mezzo alla generale indifferenza: niente botti (e fin qua poco male), niente champagne (o volgari imitazioni varie) offerto dai locali, niente lenticchie e cotechino (o prosciutto di Praga e insalata di patate, a dipendenza delle latitudini…). Siccome non ho mai adorato il Capodanno non sono rimasta scioccata dallo scarso entusiasmo, anzi devo dire che tutto sommato mi sono divertita più di altri anni: ho fatto le orecchiette con i broccoli a casa di Marghe per noi due + Vidrigh e gli abbiamo fatto decisamente onore: 500 g di orecchiette + broccoli e parmigiano spazzati a tempo di record… e se ci ripenso ancora mi viene l’acquolina in bocca! Poi siamo usciti e siamo andati al 31, un locale simpaticissimo che non conoscevamo, dove c’era un concerto dal vivo di gruppi di ragazzetti locali che facevano cover di tutti i tipi, rock, punk and so on. I frequentatori erano soprattutto cinesi, e l’ambiente molto carino, informale e rilassato. Musica non troppo alta, birra economica, possibilità di sedersi… ma come si suol dire le cose belle durano poco, infatti il locale chiude oggi per problemi economici! Mauro stava lavorando al Max (lavorando… insomma… non si è ancora capito bene in cosa consista il lavoro, comunque fatto sta che era obbligato a stare lì tutta la sera) e era solo così poco dopo mezzanotte anche io e Marghe lo abbiamo raggiunto, e siamo stati lì qualche ora, prima di uscire rincoglioniti (almeno io, che ho una resistenza alle discoteche che si situa sulle 2 ore) e siamo andati a casa di Mauro a finire in bellezza la serata prima di tornare a casa e dormire il primo sonno ristoratore del 2006! Ormai questo nuovo anno è iniziato e speriamo che sia mica male… una media sul 2005 già andrebbe bene!! Se ci penso, quante cose sono cambiate in questi 365 giorni!! L’anno scorso lavoravo all’Amanda (e avevo il pensiero a 265 francesi della Donatello in giro per Roma a cavallo della fine dell’anno…), dovevo ancora iniziare a scrivere la tesi e ne ero spaventatissima, ancora non sapevo se sarei partita per la Cina… beh ovviamente ho delle speranze su dove sarò e cosa starò facendo all’inizio del 2007, ma siccome sono convinta che scriverle porti sfiga me ne starò ben zitta e stiamo a vedere come va!! Per ora lasciatemi pensare ai miei esamini e poi alle vacanze… SIIIIIIIIII EVVAI tra 2 settimane sarò seduta su uno sciccosissimo aereo della British Airways (la classe non è acqua…) in volo verso la Vecchia Europa! Concludendo, auguro a tutti i lettori di questo post uno strepitoso e scintillante 2006 (non è un bellissimo aggettivo, “scintillante”?? Immaginatevi un anno scintillante… fatto? Dai, è eccitantissimo!!), godetevi la vita (ne vale sempre la pena), lavorate ma non ammazzatevi di lavoro, viaggiate di più (si viaggia sempre troppo poco…), non trascurate la salute e siate FFELICI!! 10月31日 Finalmente... XianMI SPIACE MA IL MIO POST ORIGINALE, STUPENDO, E' STATO CANCELLATO DAL PC E SONO TROPPO ARRABBIATA PER RISCRIVERLO, QUINDI VI DOVRETE ACCONTENTARE DELLA PARTE CHE SI E' SALVATA.
Cari voi che passate da questo blog nel corso delle vostre peregrinazioni nel web, eccomi finalmente a raccontarvi qualcosa del viaggio a Xian, che ormai è abbastanza lontano nel tempo, anche se non nella mia mente!
Io e Marghe siamo partite da Hangzhou il 20 ottobre alle 8.40 di mattina (il che ci ha costrette ad alzarci prestissimo ma... ne è valsa la pena!!), con un volo della Air China per Xian. Siccome sugli aerei cinesi, diversamente dalla maggioranza delle compagnie europee, vige ancora la buona abitudine di servire i pasti, abbiamo avuto la nostra buona colazione a base di miantiao (specie di spaghetti cinesi) con il sugo... una mano santa!! Ma eravamo in piedi da tre ore e non avevamo mangiato niente quindi ce li siamo scofanati allegramente, mangiandoci anche le fave e la frutta che completavano il pasto.
Quando siamo arrivate a Xian... pioveva! Inizio a pensare che non mi devo muovere da HAnghzou, ogni volta che vado da qualche parte piove... comunque abbiamo preso l'autobus che porta in città e lì abbiamo preso un taxi per andare al nostro hotel, peccato che ci sono due alberghi che si chiamano quasi uguale e infatti ci ha portate a quello sbagliato, quindi siamo risalite e finalmente siamo arrivate dove avevamo prenotato. Dopo un attimo di panico per trovare la nostra prenotazione (ma i cinesi se non fanno un po' di scena non son contenti quindi non ci si deve far troppo caso...) abbiamo avuto al nostra camera, molto bella bisogna dire, con letti estremamente comodi, e all'apparenza decisamente lussuosa. Il brusco risveglio lo abbiamo avuto, come spesso capita in Cina, appena entrate in bagno. Non che avesse qualcosa che non andava, ma era... decisamente sotto lo standard del resto della camera. Comunque se non altro la doccia non era di quelle che quando ti lavi allaghi tutto il bagno (come invece succede qui al dormitorio) quindi abbiamo sorvolato e ci siamo preparate per uscire, anche perchè si era ormai fatta l'una e mezza, i miantiao erano stati largamente digeriti e il nostro stomaco reclamava di essere riempito. Così siamo uscite e ci siamo incamminate verso il centro (Xian è completamente circondata da mura e organizzata tipo un accampamento romano, con cardo e decumano che si incontrano nel centro della città, dove c'è la Torre della Campana), rigorosamente sotto l'acqua, e guardandoci in giro per vedere se si trovava un posto dove mangiare qualcosa... e dopo dieci minuti, come un'apparizione, abbiamo visto un KFC... e fu così che abbiamo consumato il nostro primo pasto a Xian nel migliore stile americano!!
Dopo un ottimo hamburgher con patatine e un paio di baozi (panini al vapore ripieni) di verdure (che buoni, piccantissimi... l'ho sempre detto io che a Hangzhou non li sanno fare i baozi...) tanto per gradire abbiamo finalmente raggiunto la Torre della Campana, l'abbiamo visitata (niente di che), per poi dirigerci alla vicina Torre del Tamburo (sempre niente di speciale ma meglio della prima) quindi in un albergo vicino per informarci su come fare ad andare a vedere l'esercito di terracotta l'indomani. Abbiamo scoperto che i tour organizzati costano un sacco di soldi e sia per questo che per le esperienze disastrose che tutte e due avevamo dei tour organizzati cinesi abbiamo deciso di arrangiarci e di prendere il bus di linea dalla stazione che costa 5 kuai.
A questo punto avevamo ancora mezzo pomeriggio, che abbiamo deciso di trascorrere al quartiere musulmano. Xian ha una grandissima comunità islamica e il quartiere musulmano meglio conservato della Cina. Una delle cose buone dei musulmani cinesi è deisamente la loro cucina, veramente ottima, a base soprattutto di carne di agnello e montone, a volte manzo, con tanto pane arabo (anzi migliore di quello arabo, perchè più alto e a volte speziato) e verdure. Deliziosa. Così nel quartiere musulmano ciò che non manca sono i posti dove mangiare, cucinano di tutto, sia dolce che salato, sia in veri e propri ristoranti che nelle bancarelle sulla strada. Ma quello che volevamo vedere noi era la moschea, che è abbastanza difficile da trovare perchè letteralmente nel mezzo di un mercatino che vende di tutto e che può facilmente distogliere l'attenzione dei passanti dalla moschea... infatti ci siamo passate davanti due volte prima di capire dove era... ma ne vale la pena, la moschea è in stile cinese, il che è quesi stupefacente, e gli edifici sono ancora quelli originali,
il che lo è forse di più perchè normalmente gli edifici cinesi, essendo fatti per la maggior parte in legno, non resistono moltissimo al passare delle stagioni e al succedersi delle calamità.
Uscite dalla moschea avevamo proprio bisogno di qualcosa di caldo... e cercando un baretto o un posto qualunque dove sederci e riprenderci un po' siamo capitate casualmente sulla soglia di una casa tradizionale cinese, uno dei pochi esemplari rimasti, restaurata e trasformata in parte in museo, in parte in casa da tè e in parte in scuola d'arte. Abbiamo iniziato dalla casa da tè, dove abbiamo potuto assaggiare diverse qualità di tè a nostra scelta serviti secondo le regole della cerimonia del te "gongfucha" (vedi foto) e alla fine abbiamo potuto comprare il delizioso tè nero che più aveva solleticato i nostri palati. Dopo di ciò ci siamo dedicate alla visita del museo, che ricostruisce gli ambienti originari di questa dimora nobile, con arredi a volte originali e a volte ricostruiti. Ci faceva da guida un delizioso ragazzo cinese che parlava uno splendido "putonghua" (il cinese "comune" senza inflessioni dialettali o accenti vari che tutti i cinesi dovrebbero, e ripeto DOVREBBERO, saper parlare) e che ci ha illustrato storia e utilizzi si ogni stanza e ci ha poi condotto a visitare anche la scuola d'arte, dei cui docenti e allievi volendo si possono acquistare le opere. E' stato tanto interessante e arricchente per la nostra cultura quanto soddisfacente per il nostro ego, perchè abbiamo capito tutte le spiegazioni perfettamente!
Uscite dalla casa/museo/scuola/casa da tè si era fatta ormai ora di cena così dopo una rapida occhiata a tutti i locali della via ci siamo infilate in una specie di ristorante/tavola calda dove abbiamo mangiato la più buona zuppa di carne d'agnello (o montone), patate, verdura e tofu che io abbia mai assaggiato in Cina, accompagnata da pane arabo aromatizzato e spiedini. Mentre stavamo lì assaporando il meritato pasto abbiamo anche conosciuto due ristoratori di Courmayeur (subito localizzati grazie alla italica parlata poco comune da queste parti...)!
Dopo la cena eravamo veramente stanche, la levataccia prima delle 6 iniziava a farsi sentire e così ci siamo rimesse sulla via dell'hotel, dove dopo la doccia, un po' di tv e qualche chiacchera ci siamo beatamente addormentate in un letto comodissimo situato in una camera senza coreani che scassano i cosiddetti a tutte le ore del giorno e della notte... |
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